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Investire in Ripple conviene

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Ripple (XRP), è una nuova e interessantissima criptovaluta creata nel 2013 da Chris Larsen e Jed McCaled, per trasferire fondi in tempo reale in maniera veloce e sicura. Negli ultimi tempi si è imposta efficacemente tra le altre facendo registrare importanti picchi e guadagni: insieme a Ethereum, rappresenta infatti una valida alternativa al Bitcoin. Ma investire in Ripple conviene davvero? Quanto e in che modo investire per essere certi di aver fatto la scelta giusta, evitando di correre grossi rischi? Quanto vale e quali sono i suoi vantaggi? Per chi desidera saperne di più, ecco spiegato tutto in questo articolo.

Come funziona Ripple e cosa la differenzia dalle altre criptovalute

Nel funzionamento, Ripple in  verità si differenza abbastanza da tutte le altre criptovalute, avvalendosi di un sistema a blockchain chiuso, molto simile a quello utilizzato dalle banche (ed è infatti apprezzatissima da queste ultime).

Per procedere all’investimento, comunque, dovrete innanzitutto scegliere tra queste tre piattaforme da noi consigliate: Plus500, eToro e Iq Option. Fatto ciò, potrete decidere di investire in salita (aprendo una posizione “long”) o in discesa (aprendo una posizione “short”). Guadagnereste dei soldi in entrambi i casi, qualora la posizione si rivelasse corretta. L’investimento minimo richiesto, ad esempio, per Plus500, è di 100 euro, anche se per iniziare offre la possibilità di investire in modalità demo, aprendo un conto di prova. Ripple inoltre garantisce trasferimenti in tempi rapidissimi: sono infatti necessari pochissimi secondi (dai 3 ai 5 per l’esattezza).

Si tratta di una criptovaluta potenzialmente redditizia e con ampie possibilità di crescita, ma occorre comunque fare sempre attenzione: agli incrementi significativi si alternano periodi di crolli, e molto dipende dallo strumento prescelto per l’investimento, cercando di raggirare eventuali truffe.

Ripple: investire con i CFD

Comprare Ripple non si rivela quindi una buona idea dal punto di vista della convenienza, non certo quanto quella di investire utilizzando i CFD. Ma di cosa stiamo parlando, nello specifico?

I CFD (Contratti per Differenza) non fanno altro che replicare il prezzo degli asset finanziari tra cui Ripple, con la differenza che sottoscrivere un CFD non equivale ad acquistare Ripple ed è dunque possibile investire al rialzo o al ribasso (come abbiamo già accennato) in maniera assolutamente sicura, essendo i CFD strumenti finanziari altamente controllati. Sono facili da usare anche per i meno esperti o per chi è alle prime armi.

Approfondiamo a questo punto le tre piattaforme precedentemente citate, le migliori per investire in Ripple con i CFD: Plus500, eToro e Iq Option.

L’importanza della modalità demo per imparare a investire in Ripple

Per cominciare a investire in Ripple, e imparare a farlo bene, è decisamente indispensabile poter ricorrere alla sicurezza e all’affidabilità delle modalità demo, presenti nelle piattaforme di cui abbiamo parlato poco più sopra. È importantissimo fare esperienza, iniziare a comprendere a fondo i meccanismi e le strategie più appropriate, e non lanciarsi immediatamente nell’investimento di soldi reali con il rischio di commettere gravi errori.

Investire in Ripple: quotazioni, grafici e previsioni

Investire seriamente in Ripple, come d’altronde anche su altre criptovalute, richiede una buona capacità di lettura e interpretazione dei grafici. In realtà, però, non è possibile fare delle vere e proprie previsioni a lungo termine sulle quotazioni, in quanto, come già ribadito, il suo valore risulta estremamente variabile e potrebbe, a periodi, scendere o salire più o meno significativamente (ma non sarebbe comunque un grosso problema per chi investe con i CFD, dato che essi permettono di guadagnare sia se il valore sale sia se scende). 

Tuttavia, esisterebbe un modo per le previsioni che riguardano il breve periodo. Le quotazioni di Ripple, infatti, sono spesso simili a quelle del Bitcoin (altra famosissima criptovaluta), dunque sarebbe possibile verificare semplicemente l’andamento di quest’ultima per dedurre quello di Ripple. Osservare il grafico del Bitcoin può essere quindi un ottimo trucchetto per decidere in che modo investire in Ripple. In ogni caso, niente può davvero garantire la certezza assoluta sugli andamenti futuri.

Conviene investire in Ripple?

Tirando le somme, cerchiamo allora di capire se conviene realmente investire in Ripple oppure no. Possiamo dire di sì, per tante ragioni: garantisce transazioni rapide e sicure, proprio perché l’aspetto più vantaggioso di questa criptovaluta, rispetto alle altre, è proprio il suo stretto rapporto con banche e altri istituti finanziari. Quello più svantaggioso, invece, è che possiede un valore più basso e la sua potenziale crescita non promette comunque quotazioni altissime, non quanto quelle del Bitcoin, bensì altalenanti.

È innegabile che le criptovalute stiano acquisendo sempre più importanza nel tempo, tanto da non poter escludere totalmente l’ipotesi che in futuro arrivino a sostituire il moderno sistema bancario. Ma è comunque difficile che accada, e finora si limita a essere una credenza e una speranza degli estimatori.

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